Ciaspolata della Grande Guerra

Patrimonio naturalistico e paesaggistico di grande prestigio, le Dolomiti conservano, oltre alla misteriosa bellezza di crode e torri, il fascino della storia. Quella storia amara di una guerra che ha messo a dura prova non solo il conflitto fra soldati, ma anche la sopravvivenza in alta quota.

Pare impossibile che fra cime che si ergono maestose, degne di ammirazione e stupore, si vivessero infinite giornate di guerra. Settimane, mesi, anni di vita in quota, inerpicati in strategici e ingegnosi nidi d’aquila, oggi così difficili da concepire, se non toccando con mano gallerie, punti di avvistamento, comandi e trincee.
Proprio l’area Lagazuoi, Cinque Torri, Giau è stata un famoso teatro di guerra nel triennio 15-18 e custodisce ancora tangibili racconti e reperti della Grande Guerra. Uno fra questi è l’avamposto militare italiano d’artiglieria di Cima Gallina, a 2322 m di quota, architettato sull’avancima dell’omonima vetta. Ricostruito fedelmente da alcuni volontari e voluto da Raniero Campigotto, gestore del Rifugio Col Gallina, è meta di una “ciaspolata sulle orme del passato” capace di condurre i partecipanti fuori dal mondo e dal tempo.

Organizzata in collaborazione con guide storiche-alpine, la ciaspolata di Cima Gallina è un’esperienza da vivere al calar del sole, in tutta tranquillità e sicurezza, percorrendo un piacevole sentiero che dal Rifugio Col Gallina porta al comando di artiglieria. Circa un’ora di cammino e 300 m di dislivello, prima sulla pista da sci e poi seguendo un canalone, ciaspole ai piedi, riportano indietro le lancette del tempo a un secolo fa.
Ad attendere i partecipanti alcune gallerie - postazioni per i cannoni rivolti verso il fronte austriaco del Piccolo Lagazuoi e di Col dei Bos - una baracca di comando, posizioni di avvistamento, la latrina e un dormitorio sospeso nella roccia. E lì, incantati dai racconti di rievocatori ed esperti, è possibile anche assaporare una merenda a base di prodotti tipici come salumi, formaggi e un bicchiere di vino per poi uscire allo scoperto e ammirare il cielo stellato d’alta quota.

 

Una ciaspolata sulle orme del passato

La ciaspolata è organizzata dal Rifugio Col Gallina nei mesi invernali, in collaborazione con guide storiche-alpine, ed è rivolta a tutti, visto il basso livello di difficoltà del percorso. Il rifugio mette a disposizione l’attrezzatura necessaria, come ciaspole (racchette da neve) e pile frontali, e garantisce un’esperienza unica da provare in sicurezza, grazie alla partecipazione di accompagnatori qualificati.
Nella postazione di comando dell’artiglieria viene organizzato un momento conviviale a base di prodotti tipici locali in abbinamento alla visita dell’avamposto e al racconto di vita dei soldati.

Il prezzo a persona è di euro 40,00


Nel piccolo dormitorio, ricavato dalla piccola fortificazione militare, è invece possibile, per i più avventurosi, vivere una notte da soldato, “scortati” da un’esperta guida alpina.

 

Per prenotazioni, prezzi e informazioni: contattare il Rifugio Col Gallina.